Vasca Imhoff o fossa biologica | Massimo Zaglia Srl
Per il trasporto di rifiuti speciali e non a Verona contatta l'azienda di Massimo Zaglia. Visita il sito per maggiori informazioni!
17455
wp-singular,page-template-default,page,page-id-17455,wp-theme-bridge,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-6.0,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

Vasca Imhoff o fossa biologica

Vasca Imhoff o fossa biologica: le differenze e quale serve davvero

Se hai bisogno di uno spurgo, di un’ispezione o di un intervento di manutenzione e non sai con certezza se la tua proprietà ha vasca Imhoff o fossa biologica, non è un problema: i nostri tecnici riconoscono il tipo di impianto direttamente sul posto e intervengono su entrambe le tipologie, in città e in tutta la provincia di Verona. Chiamaci per fissare un sopralluogo. Se invece vuoi prima capire di cosa si tratta e quale dei due impianti corrisponde alla tua situazione, qui sotto trovi una guida completa.

Cos’è una vasca Imhoff e come funziona

La vasca Imhoff (o fossa Imhoff) prende il nome da Karl Imhoff, l’ingegnere tedesco che ne brevettò il principio nel 1904, e appartiene alla categoria dei cosiddetti bacini combinati: un unico manufatto in cui avvengono due fasi di trattamento distinte, fisicamente separate ma comunicanti tra loro.

La struttura a due comparti

Nella parte superiore si trova il comparto di sedimentazione: qui il liquame in arrivo perde velocità, le sostanze più leggere (schiume, oli) vengono trattenute da un setto chiamato paraschiume, mentre i solidi più pesanti precipitano verso il fondo e passano, attraverso una fessura longitudinale, nel comparto sottostante.

Nel comparto di digestione, quello inferiore, il fango sedimentato subisce una fermentazione anaerobica che dura circa 60 giorni a una temperatura di 12-15 gradi: i batteri scompongono parte della materia organica trasformandola in acqua, anidride carbonica e gas metano, riducendo così il volume del fango.

Un trattamento solo primario

È importante essere chiari su un punto: la vasca Imhoff garantisce solo un trattamento primario, che riduce il carico inquinante in ingresso del 30-35%. Non basta quindi a depurare completamente il refluo prima di scaricarlo in un corso d’acqua superficiale; per questo è quasi sempre seguita da un sistema di smaltimento sul terreno, come vedremo più avanti.

Cos’è una fossa biologica tradizionale e come funziona

La fossa biologica, nella sua accezione più comune, non separa fisicamente sedimentazione e digestione in due comparti sovrapposti come fa l’Imhoff: le due fasi avvengono nello stesso ambiente, spesso in un’unica vasca o in vasche in serie di tipo più semplice. Il risultato pratico è un impianto generalmente più compatto, più diffuso nei contesti urbani e residenziali, e più spesso pensato per essere collegato a una fognatura comunale piuttosto che per smaltire il refluo autonomamente sul terreno.

Proprio perché il termine “fossa biologica” viene usato nel linguaggio comune per indicare modelli anche molto diversi tra loro, capita spesso di trovare la stessa fossa Imhoff descritta, per estensione, come una “fossa biologica di tipo Imhoff”: tecnicamente corretto, ma fonte di parecchia confusione, su cui torniamo più avanti.

Le differenze principali tra vasca Imhoff e fossa biologica

Le differenze sostanziali tra i due impianti si possono riassumere così:

CaratteristicaVasca ImhoffFossa biologica tradizionale
StrutturaDue comparti sovrapposti e comunicanti (sedimentazione + digestione)Comparto unico o vasche in serie più semplici
ProcessoSedimentazione e digestione anaerobica fisicamente separateSedimentazione e digestione nello stesso ambiente
EfficienzaTrattamento primario, riduzione del carico inquinante del 30-35%Variabile secondo il modello, generalmente paragonabile senza trattamenti aggiuntivi
Contesto tipicoEdifici isolati, aree senza fognatura comunaleCentri urbani, condomini, zone con fognatura comunale
Smaltimento refluoRichiede subirrigazione o pozzi assorbenti, salvo allaccio autorizzatoSpesso collegata direttamente alla fognatura comunale

Va detto che né la vasca Imhoff, talvolta chiamata anche fossa biologica imhoff, né la fossa biologica tradizionale sono impianti di depurazione paragonabili ai depuratori biologici a fanghi attivi o ai degrassatori: si tratta di tecnologie con funzioni diverse, pensate per fasi diverse del trattamento delle acque reflue, non alternative intercambiabili.

Quando si usa l’una o l’altra (e perché non è una scelta indifferente)

La scelta tra vasca Imhoff e fossa biologica dipende quasi sempre da un solo fattore concreto: la presenza o l’assenza della fognatura comunale.

Dove la fognatura non arriva, come per molte abitazioni isolate, agriturismi o attività produttive in zone rurali della provincia di Verona, la normativa (a partire dalla Delibera del 4 febbraio 1977 e dal Dlgs 152/2006) prevede che il refluo trattato dalla vasca Imhoff venga smaltito sul terreno tramite subirrigazione o pozzi assorbenti, oppure venga immesso in fognatura solo se l’ente locale lo autorizza espressamente. È anche per questo, oltre che per i costi di realizzazione più contenuti, che nelle zone senza allaccio comunale la vasca Imhoff resta spesso la soluzione più praticabile.

Dove invece la fognatura comunale è già presente e raggiungibile, ha più senso una fossa biologica pensata per essere collegata direttamente alla rete, con un comparto unico più semplice da gestire.

Fossa Imhoff, fossa biologica, fossa settica: chiariamo la confusione sui nomi

Nelle ricerche online (e anche nelle conversazioni con i clienti) questi tre termini vengono usati come fossero sinonimi, ma non lo sono del tutto. Fossa settica è in realtà un termine generico che indica qualsiasi vasca di pretrattamento dei reflui basata sulla sedimentazione: la vasca Imhoff è, a tutti gli effetti, un tipo particolare di fossa settica, quella più evoluta a doppio comparto. Quando si parla di fossa biologica, invece, ci si riferisce quasi sempre a un impianto generico di trattamento, che può avere caratteristiche molto diverse da modello a modello.

Da non confondere, infine, con il pozzo nero (una semplice vasca di raccolta senza alcun trattamento biologico, da svuotare periodicamente) e con il degrassatore (un pozzetto separato, posizionato a monte, che intercetta solo grassi e oli prima che arrivino alla fossa, evitando che la intasino).

Manutenzione e spurgo: cosa cambia (o non cambia) tra le due

Periodicità e procedura

Sul fronte della manutenzione, la differenza tra le due tipologie conta meno di quanto si pensi: entrambe richiedono uno spurgo periodico (lo svuotamento del fango accumulato sul fondo) e un controllo dei chiusini di ispezione per verificare il corretto funzionamento dei comparti. La periodicità consigliata è di una o due volte l’anno, secondo il numero di utenze e il carico di utilizzo.

Quello che cambia è la procedura: nella vasca Imhoff l’intervento riguarda due zone distinte (sedimentazione e digestione), mentre nella fossa biologica tradizionale è in genere un’unica operazione di aspirazione.

Chi può occuparsene

In entrambi i casi, lo svuotamento va affidato a ditte specializzate e autorizzate al trasporto e allo smaltimento dei fanghi: il materiale aspirato deve essere conferito in impianti autorizzati, con un formulario di identificazione del rifiuto che ne documenta la tracciabilità.

I nostri tecnici intervengono su entrambe le tipologie di impianto, riconoscendolo direttamente sul posto anche se non sei sicuro di quale tu abbia. Se la tua vasca Imhoff presenta cattivi odori o necessita di una pulizia approfondita, trovi qui una guida dedicata alla pulizia delle vasche Imhoff.

Interveniamo in tutta la provincia di Verona

Dalla nostra sede di via Albere, vicino al centro storico di Verona, raggiungiamo rapidamente la zona dello stadio Bentegodi e le frazioni di Saval, Veronetta e Parona, oltre ad Avesa, Quinzano e ai quartieri di San Massimo, Golosine, Santa Lucia, Borgo Roma, Borgo Trento, Porto San Pancrazio e San Michele Extra.

Operiamo anche in tutta la provincia: sul lago di Garda (Bardolino, Lazise, Peschiera del Garda), in Valpolicella (Sant’Ambrogio, San Pietro in Cariano, Negrar), in Lessinia, e nel basso e nell’est veronese, con paesi come San Bonifacio, Soave, Legnago e Cerea. Interveniamo anche su Mantova e provincia. Se non sei sicuro che la tua zona sia coperta, chiamaci: nella maggior parte dei casi possiamo organizzare un intervento in tempi rapidi.

Domande frequenti

Meglio una fossa biologica o una vasca Imhoff?
Non esiste una risposta valida in assoluto: la vasca Imhoff è la scelta più indicata dove non c’è fognatura comunale, perché permette di smaltire il refluo autonomamente sul terreno; la fossa biologica tradizionale è preferibile dove la fognatura è già disponibile, perché più semplice da gestire e collegare alla rete.

Quando serve la vasca Imhoff?
Serve principalmente per edifici isolati, abitazioni rurali, agriturismi o attività produttive che non hanno accesso alla fognatura comunale e devono trattare il refluo prima di smaltirlo sul terreno.

Quali sono gli svantaggi di una fossa biologica?
Richiede comunque una manutenzione periodica regolare per evitare intasamenti, non risolve da sola il problema dello smaltimento se non è collegata a una fognatura o a un sistema di dispersione adeguato, e un sovraccarico di utenze rispetto alla sua capacità ne riduce rapidamente l’efficienza.

Quali sono le alternative alla fossa Imhoff?
Oltre alla fossa biologica tradizionale, le alternative più diffuse sono gli impianti di fitodepurazione e i mini-depuratori a fanghi attivi, generalmente impiegati quando il carico di utenze è più elevato o servono livelli di depurazione superiori al solo trattamento primario.

Che differenza c’è tra fossa biologica e fossa settica?
Fossa settica è il termine tecnico generico che comprende tutte le vasche di pretrattamento basate sulla sedimentazione, inclusa la vasca Imhoff; fossa biologica è invece il termine più usato nel linguaggio comune per indicare un impianto di trattamento dei reflui, spesso senza distinguere il modello specifico.

Come faccio a capire se ho una vasca Imhoff o una fossa biologica?
Il modo più semplice è controllare la planimetria della proprietà o il progetto dell’impianto, se disponibili; in alternativa, basta individuare i chiusini di ispezione e osservare se ci sono uno o due accessi distinti (segno tipico della vasca Imhoff a doppio comparto). Se hai dubbi, possiamo verificarlo direttamente durante un sopralluogo.

Hai bisogno di un intervento?

Hai bisogno di un intervento su vasca Imhoff o fossa biologica, o vuoi semplicemente sapere che tipo di impianto hai in giardino? Chiamaci o scrivici: i nostri tecnici intervengono su entrambe le tipologie in tutta la provincia di Verona, con interventi programmati o urgenti secondo le tue necessità.